VINI

 + Viticoltura


+ LA TRADIZIONE VINICOLA DELLA VALTELLINA
Un'antichissima tradizione, quella della viticoltura in Valtellina: già Virgilio faceva riferimento alla 'retica vite', mentre Leonardo decantava i suoi 'vini potenti e assi'. Ancor oggi chi percorre queste terre rimane affascinato dalle terrazze coltivate a vite, dai muretti a secco, da queste terre strappate alla montagna in modo quasi 'eroico' che restituiscono all'uomo vini di eccelsa qualità. Infatti il paesaggio viticolo valtellinese è considerato tra i più suggestivi al mondo. In queste terre si producono sia DOCG, che DOC, che IGT. Fra i vitigni che terrazzano quasi tutto il versante retico domina il Nebbiolo. E' il vitigno storico, coltivato già nel XVI secolo, che copre oltre il 90% del territorio vitato, quello su cui si è costruita la grande tradizione della viticoltura e dell'enologia valtellinese.

+ LO SFORZATO DI VALTELLINA - DOCG
Deve il suo nome a un'antichissima pratica di appassimento delle uve Nebbiolo: i grappoli più sani e maturi, dopo essere stati raccolti a mano e distesi su graticci, vengono fatti appassire naturalmente per circa 3 mesi, in locali freschi e areati denominati 'fruttai'. Tra gennaio e febbraio le uve appassite, che hanno subito un calo tra il 35-40% del loro peso originario, che hanno subito una concentrazione dei succhi e hanno sviluppato sostanze aromatiche, vengono vinificate in rosso. Il colore è rosso granato scuro e il profumo intenso e caldo. La gradazione alcolica minima è di 14°. Ottimo come vino da meditazione, ma anche straordinario in abbinamento con i formaggi d'alpe.

 
PRODOTTI
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